Ruzzolone

Circuito Off

Regolamento

Regulations

CATEGORIE DI PARTECIPAZIONE

Maschi e Femmine dal 2007 al 2009


NORME GENERALI

  • DENOMINAZIONE: Ruzzolone, Buzzica, Rutolone
  • ZONA OVE VIENE PRATICATO: Italia
  • TIPO DI GIOCO: Gioco itinerante con disco di legno
  • NUMERO GIOCATORI: Due, ognuno per se, oppure due coppie o squadre contrapposte
  • MATERIALE DI GIOCO: Un disco di legno (ruzzolone) per ciascun giocatore, una fettuccia con il rocchetto e maniglia per il lancio
  • TERRENO DI GIOCO: La strada o un percorso naturale dì almeno 500 (cinquecento) metri
  • OBBIETIVO: Vince chi, a parità di tiri, supera l’avversario
  • ORIGINI: Molto antiche, sicuramente antecedenti il XV secolo
REGOLE DI GIOCO
  • Il gioco del ruzzolone, derivato dal lancio della forma di formaggio, viene effettuato con un disco di legno assomigliante la forma di formaggio, ed una cordella.
  • Le misure del “ruzzolone” sono le seguenti: diametro 26 cm., spessore 6 cm., peso non inferiore a 2 Kg.
  • La cordella, normalmemte di cotone, ha dimensioni a piacere. Ad una estremità presenta un anello del medesimo o di altro materiale, per infilarvi il braccio ed uno zeppo, o rocchetto o croccolo, per impugnare più saldamente l’attrezzo al momento del lancio.
  • Si lancia il ruzzolone con la cordella in senso verticale (di “coltello”) oppure a mano libera a scelta del giocatore.
  • Si sorteggia il giocatore che comincia e si effettua un lancio ciascuno, alternativamente, lungo la strada o il percorso prescelto.
  • I lanci seguenti il primo vengono effettuati dal punto dove si è fermato il ruzzolone nel lancio precedente.
  • La lunghezza minima del percorso non è inferiore di solito a quella raggiungibile con una media di quattro lanci (normalmente 500/600 metri).
  • La partita consiste nel lanciare il ruzzolone dal punto di inizio del percorso al punto di arrivo, con il minor numero di lanci; in caso di parità di lanci vince chi ha oltrepassato il traguardo (con l’ultimo lancio valido) per una distanza maggiore di quella dell’avversario.
  • La partita consiste in genere di 2 “giochi”: andata e ritorno; in caso di parità si effettua un terzo gioco.
  • Vince la partita il giocatore che per primo si aggiudica 2 “giochi”.
  • Nel ruzzolone la strada, o pista di gioco percorso naturale, è croce e delizia per il giocatore: egli deve seguire le curve rendendo magicamente parabolico l’attrezzo; i fossi, i greppi, le buche, sono vere e proprie trappole per il povero ruzzolone, ma il bello del gioco è proprio questo. C’è da dire poi che alcuni ostacoli sono artificiali e costituiscono dei traguardi, o “biffi”, che il giocatore deve obbligatoriamente superare (per esempio far passare il ruzzolone fra due picchetti piantati lungo il percorso) per rendere valida la propria partita. Tutti gli ostacoli, naturali o artificiali, non è permesso rimuoverli, e vale la regola del “senza levare e senza mettere”.
  • Durante il gioco, il compagno di coppia o l’accompagnatore del singolo, possono dare indicazioni o suggerimenti a chi sta per effettuare il lancio.

 

BREVI CENNI SUL GIOCO DEL RUZZOLONE

In una ricerca effettuata dagli alunni della Scuola Media “Pietro Berrettini” di Camucia (AR) sui giochi praticati nella zona dalla fine ‘800 alla metà del nostro secolo, a proposito del “barutolone” o ruzzolone si legge: “Nella versione più antica si usava lanciare una forma di formaggio, successivamente il barutolone fu costruito in legno, perché molto più duraturo e più agile. I giocatori a turno, secondo l’ordine stabilito, avvolgevano la corda o la cinghia intorno ad esso e lo lanciavano sulla strada. L’abilità consisteva nel dargli molta spinta, affinché giungesse il più lontano possibile, ma anche nel guidarlo in modo che potesse superare le difficoltà del terreno. Se ad esempio, c’era una curva a destra, i giocatori arrotolavano la corda sulla sinistra e dosavano la forza del tiro in modo tale che il barutolone, arrivato alla curva rallentasse e curvasse; anche se cadeva subito dopo, il lanciatore aveva il vantaggio che l’attrezzo non fosse uscito di strada, cosa che poteva comportare una penalità o la squalifica. Vinceva, naturalmente, chi riusciva a giungere per primo al traguardo stabilito. Ma le regole del gioco avevano spesso delle varianti, talvolta, quando il percorso presentava molte curve strette, era consentito “cavare” la rulla cioè lanciarla in aria per raggiungere la strada dall ‘ altra parte. Ovviamente se il tiro non riusciva il giocatore era costretto a tornare al punto di lancio.

 

PARTICIPATION CATEGORIES

Males and Females from 2007 to 2009

GENERAL RULES

  • NAME: Ruzzolone, Buzzica, Rutolone
  • AREA WHERE IT IS PRACTICED: Italy
  • TYPE OF GAME: Traveling game with wooden disc
  • NUMBER OF PLAYERS: Two, each for himself, or two pairs or opposing teams
  • GAME EQUIPMENT: A wooden disc (ruzzolone) for each player, a ribbon with a spool and handle for throwing
  • PLAYING FIELD: The road or a natural path of at least 500 (five hundred) meters
  • OBJECTIVE: Whoever, with the same number of shots, surpasses the opponent wins
  • ORIGINS: Very ancient, certainly before the fifteenth century

GAME RULES

  • The tumble game, derived from throwing a cheese wheel, is played with a wooden disc similar to a cheese wheel and a string.
  • The measurements of the “tumble” are as follows: diameter 26 cm., thickness 6 cm., weight not less than 2 kg.
  • The string, normally made of cotton, has dimensions of your choice. At one end it has a ring of the same or other material, to insert the arm and a wedge, or spool or croccolo, to grip the tool more firmly at the moment of the launch.
  • The tumble is thrown with the string vertically (of “knife”) or freehand at the player’s choice.
  • The starting player is drawn and each throw is made, alternatively, along the chosen road or route.
  • The launches following the first are made from the point where the tumble stopped in the previous launch.
  • The minimum length of the course is usually not less than that which can be reached with an average of four jumps (normally 500/600 metres).
  • The game consists in launching the tumble from the starting point of the course to the arrival point, with the least number of launches; in the event of a tie in throws, the winner is whoever crossed the finish line (with the last valid throw) for a distance greater than that of the opponent.
  • The match generally consists of 2 “games”: round trip; in the event of a tie, a third game is played.
  • The player who first wins 2 “games” wins the game.
  • In the ruzzolone the road, or playing track natural course, is cross and delight for the player: he must follow the curves making the tool magically parabolic; the ditches, the greppi, the holes are real traps for the poor tumble, but this is the beauty of the game. It must also be said that some obstacles are artificial and constitute goals, or “biffi”, which the player must necessarily overcome (for example, pass the tumble between two pegs planted along the course) to make his game valid. It is not allowed to remove all obstacles, natural or artificial, and the rule of “no removal and no installation” applies.
  • During the game, the partner of the couple or the person who accompanies the individual can give indications or suggestions to whoever is about to launch.

BRIEF NOTES ON THE GAME OF RUZZOLONE

In a research carried out by the pupils of the “Pietro Berrettini” Middle School of Camucia (AR) on the games practiced in the area from the end of the 19th century to the middle of this century, with regard to the “barutolone” or ruzzolone we read: “In the most ancient version he used to throw a wheel of cheese, later the barutolone was built in wood, because it was much more durable and more agile. The players took turns, in the established order, wrapped a rope or strap around it and threw it onto the road. The skill consisted in giving it a lot of thrust, so that it could reach as far as possible, but also in guiding it so that it could overcome the difficulties of the terrain. If, for example, there was a right-hand bend, the players would roll up the rope to the left and dose the force of the shot in such a way that the barutolone, having reached the bend, would slow down and turn; even if he fell soon after, the thrower had the advantage that the implement did not go out of the way, which could result in a penalty or disqualification. Naturally, the winner was the one who managed to reach the established finish line first. But the rules of the game often had variations, sometimes, when the course had many sharp curves, it was allowed to “dig out” the roller, ie throw it in the air to reach the road on the other side. Obviously if the shot didn’t win the player was forced to return to the launch point.

Calendario e Risultati

Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali